...con uno scrollone ed un forte rumore metallico, la navetta automatica si aggancio' alla vecchia, apparentemente abbandonata, nave spaziale e fermo' i suoi motori. Nel piccolo compartimento dietro al portello pressurizzato l'ufficiale JT ed il tecnico TJ, cominciarono a sganciare le cinture di sicurezza e ricontrollarono le tute spaziali per l'ultima volta prima di lasciare la relativa sicurezza della navetta.

Siamo cauti - la voce di JT chiaramente riconoscibile attraverso la radio della tuta - questo posto e' vecchio, non sappiamo cosa possa sfasciarsi ad ogni momento.
TJ - Perche' accidenti dobbiamo visitarlo allora?
JT - Perche' e' la fottuta legge di recupero! Per poterlo reclamare come relitto e vendere tutto quello che contiene dobbiamo accertarci che non ci sia nessuno che sia in cerca di aiuto dentro!
TJ - La radio e' rimasta silenziosa per giorni!
JT - La radio, e chi accidenti la usa oggi? Se c'e' qualcuno qua dentro e non sente il bisogno di comunicare con qualche vecchio bacucco che ancora usa quell'arnese non riceverai mai niente dalla 'radio'.


Ancora scontento TJ segui' l'ufficiale nella camera di compensazione della nave, che sembrava essere in perfetto ordine, almeno, tutte le luci si accesero nell'ordine giusto ed in un minuto entrambi furono in grado di salire la scaletta ed accedere alla grande ruota che costituiva la parte abitabile della vecchia nave.

Piccole luci autonome illuminavano il corridoio con i suoi muri di plastica biancastra. Al momento, niente di strano, il corridoio era vuoto e ragionevolmente pulito per una vecchia nave spaziale.

I due si guardarono attorno, entrambi i lati del lungo corridoio curvavano verso l'alto, per unirsi all'apice in un continuo circolo. JT osservo' il cartello sul muro, vecchio ma perfettamente leggibile ed indico' verso destra.

JT - Da questa parte per il ponte di comando.

TJ non rispose, occupato a controllare un piccolo display sul rovescio del guanto.

TJ - Pressione e composizione dell'aria sono normali, e' respirabile... sembra.
JT - Buono a sapersi, io tengo il casco chiuso comunque, preferisco respirare la mia puzza riciclata piuttosto che rischiare con l'aria di questo posto.


TJ borbotto' qualche cosa ma non si offri' volontario per aprire il proprio casco e controllare l'aria lui stesso. I due cominciarono a camminare con cautela verso il ponte di comando. La grande ruota simulava 0.9g, il peso delle tute spaziali leggermente inferiore alla realta', ed entrambi erano abituati ad indossare le tute per lungo tempo e non lo consideravano un grosso problema.

La prima porta lungo il corridoio era marcata "Serra", TJ prese posto su un lato ed estrasse la pistola dalla fondina al suo fianco, JT prese posto sull'altro lato e premtte il tasto per aprire, la porta scivolo' nel muro con un sibilo. Niente altro. Dopo un paio di minuti entrambi entrarono. Era definitivamente una serra, file e scaffali di piante, contenitori in plastica, cilindri di acqua e nutrimenti vari. Niente di speciale. Un veloce controllo non frutto' niente di particolare o fuori dall'ordinario. TJ commento' sulla mancanza di Marijuana.

Lasciarono la Serra e continuarono lungo il corridoio, la successiva porta non aveva nessuna indicazione. Di nuovo, entrambi presero posizione, questa volta fu TJ ad aprire la porta.

JT - Sembra la stanza di qualcuno.

La stanza conteneva un letto, una scrivania ed alcuni contenitori per effetti personali. Il letto era pulito, la scrivania ordinata e niente di particolare appariva. Sulla scrivania si trovava una tastiera wireless, un mouse e 3 cavi attaccati con del velcro per rapido uso.

TJ - Fibra per la rete, alimentazione ed uno di interfaccia ed espansione di memoria probabilmente... Chiunque usasse questo posto voleva avere tutto a portata di mano.

Lasciarono la stanza e continuarono lungo il corridio, la porta successiva era marcata "Ponte di Comando".

3 consoles costituivano il ponte di comando della nave, sulla destra il Computer, sulla sinistra Comunicazioni ed al centro Navigazione. Non molto differente dal ponte dell'Esperanza, eccetto che non c'era nessun posto visibile per il Comandante. Ma molte piccole navi "indipendenti" non avevano un vero "comandante", di solito le funzioni di "capitano" erano espletate dalla stessa persona che ricopriva il ruolo di Tecnico o di Pilota. Sulla console del computer un Laptop era collegate alla console, apparentemente stava ancora eseguendo una qualche diagnostica. TJ lo esamino'.

JT - Puoi usare quell'affare?
TJ - Sembra un normale laptop, niente di esoterico ma solido. E' sicuramente sotto chiave e con questi - mostrando i suoi grossi guanti spaziali - riesco a mala pena a maneggiare la pistola, figuriamoci digitare su una tastiera.
JT - Ok, lo vedremo dopo allora.


I due ritornarono nel corridoio.

JT attivo' gli speaker della tuta spaziale e proruppe in un ululato "HEYYYYY!!!! C'E' NESSUNO A BORDO???" provocando un salto da parte di TJ.

TJ - Ma che cazzo????
JT - Bhe'... Dove sono tutti?
TJ - Non hai pensato che se ci fosse qualcuno ci avrebbe sentito attraccare a quest'ora?


JT non rispose, ancora occupato a guardare lungo il corridoio. Si aspettava quasi di vedere qualcuno comparire ad ogni momento, ma nessuno sembrava dargli retta.

TJ - E adesso?
JT indico' verso destra - Sala motori.


Entrambi si avvicinarono alla porta marcata 'Sala Macchine' con la stessa cautela.

JT - "Sala Macchine".,.. perche' non "Sala Motori"?
TJ - Non mi piace questa faccenda...


Prima che potessero toccare i controlli della porta, questa si apri' ed una figura usci' nel corridoio. Nel sottofondo, anche attraverso le spesse tute spaziali entrambi poterono udire il ronzio di migliaia di sistemi funzionanti in parallelo.

TJ - OH MERDA! E' LUI!
JT - non e' possibile...


Si' - disse la figura - Si' sono io... Vi sono mancato? Sono tornato. Io sono ... L'AMMINISTRATORE DI SISTEMA...

Gli Anni Perduti


Nel lontano 2011 andai a lavorare per un Hosting Provider. Non era esattamente la ditta che stavo cercando, ma era lavoro.

Risulto' che erano piu' furbi di quello che sembravano e si accorsero che avevo un sito internet e che ci scrivevo sopra. Percui sarebbe stato "intelligente" da parte mia non scrivere troppo riguardo all'ambiente e sopratutto dei clienti.

Io decisi che avevano ragione, il che mi dava anche una scusa per rilassarmi un po' e prendermi una pausa da questo sito e dallo scrivere che era diventato un po' troppo simile ad un lavoro. Mi serviva una pausa e ne presi una.

Tuttavia, puoi togliere la sella ad un cavallo da corsa, ma non puoi impedirgli di correre... quindi quando certe cose capitano... io mi trovavo nella situazione di volerne scriverne senza poterlo fare.

Alla fine del 2016 mi trovai un altro posto di lavoro. Fu un evento che mi andava molto bene, la situazione da Hosting Provider si stava deteriorando, per certi versi (ne leggerete).

Questo significa che A) ho un altro lavoro e B) ho il tempo e la possibilita' di scrivere altra roba.

Ho deciso di chiamare questa nuova serie "Gli Anni Perduti", perche' per me sono stati diversi anni che sono "persi" nella nebbia.

Notate che non ho alcuna intenzione di ritornare a pubblicare ogni settimana, prima di tutto non ho abbastanza materiale pronto per sostenere quei ritmi di pubblicazione, secondo, ho un "normale" lavoro ed altra roba che va avanti nella mia vita, ed io considero scrivere un "passatempo", non un "lavoro". Quindi pubblichero' quando sono pronto a farlo e senza seguire nessun tipo di 'piano'.

Ultimamente mi sono anche interessato di video produzione, per cui sto' elucubrando che forse, alcune cose, potrei anche pubblicarle in formato 'video', tanto per cambiare un po'. Ma questo e' un piano un po' a lungo percorso, piu' che altro per mancanza di tempo mia... vedremo se ne viene fuori qualche cosa oppure no.

Questo e' tanto per introdurre la prossima serie e per farvi ricordare che, nell'Interspazio, nessuno vi sente fischiettare...

Davide
21/12/2016 15:02